Un borgo al femminile

Fiore e Orsa, Isabella, Carla: a Borgo Personatina lavorano quasi esclusivamente donne, ma questa è una storia che viene da lontano…

Nate entrambe in Piemonte, Fiore e Orsa, che sono cugine prime per parte di madre, crescono in una grande famiglia “matriarcale” capeggiata da una carismatica nonna e composta inoltre dalle sue tre figlie, dai loro mariti e da tanti nipoti (per lo più femmine naturalmente!). Non c’è festa comandata o ricorrenza che la famiglia non trascorra riunita nella grande villa di campagna a Castagneto Po.

Con gli anni, alla spicciolata, avviene una parziale “migrazione” di alcuni membri verso la Toscana, e così, quando anche Fiore e Orsa hanno a loro volta messo su famiglia, nasce il desiderio di ricreare un luogo del cuore, un nucleo di attrazione, in cui vivere, crescere insieme i figli e lavorare. Nasce in questo modo il progetto di aprire un agriturismo e dare inizio alla storia del nuovo Borgo Personatina.

Grazie al coinvolgimento di tutta la famiglia nel 1999 inizia l’avventura: Fiore, con suo marito Luca che dirige l’impresa che esegue la ristrutturazione, coordina i lavori, dedicandosi strenuamente alla ricerca dei fornitori e dei materiali. Francesca, scenografa, con Orsa si occupano degli arredi e delle decorazioni degli interni, la zia Anna Peyron, esperta di rose e di giardini, e sua figlia Saskia dispensano consigli e i migliori esemplari del rinomato vivaio, il cugino Cencio, architetto e paesaggista, collabora alla ristrutturazione di una parte del borgo ma in particolare progetta la piscina, il giardino e la sistemazione di tutti gli esterni con pergole, terrazze, muretti, aiuole fiorite. Ma è soprattutto grazie al sostegno del papà Andrea e alla spinta creativa, alla presenza costante, critica e determinante della mamma-zia Nenè, che la prima delle case dell’agriturismo apre agli ospiti nel 2007.

“Abbiamo cominciato accogliendo gli ospiti come avrebbe fatto la nostra nonna: con l’eleganza delle sue origini aristocratiche ma con la semplicità dell’ambito familiare; ci siamo formate sul campo, attente a comprendere le necessità dei nostri clienti, a imparare dai nostri errori, a diventare sempre più professionali, ma non abbiamo perso la spontaneità e la gioia degli inizi: accogliamo con il sorriso ogni ospite come se fosse il primo, amiamo il nostro lavoro, con passione!”

Fiore Bocca

Dopo aver compiuto gli studi classici a Torino, Fiore si trasferisce nel 1989 in Toscana per frequentare la facoltà di Archeologia all’Università di Siena. Frequenta con entusiasmo ogni corso e seminario offerto dai dipartimenti sia di Archeologia Classica che Medioevale, partecipando a molte campagne di scavo in giro per l’Italia e in Francia. Con l’arrivo della maternità decide di dare una svolta diversa alla propria vita: abbandonati gli scavi, un figlio dopo l’altro (Leonardo nasce nel 1999, Carlo nel 2000 e Stefano nel 2004) dal 2000 al 2006 Fiore si dedica completamente, utilizzando le preziose conoscenze acquisite in anni di studio, alla complessa ristrutturazione di Borgo Personatina. Più che la rigidità dei regolamenti urbanistici sono la consapevolezza dell’importanza di preservare il territorio a guidare le scelte che hanno portato alla rinascita degli edifici, nel pieno rispetto dell’impianto originario, dell’architettura, dei materiali, senza però trascurare l’aspetto funzionale avvalendosi delle nuove tecnologie disponibili: pannelli solari, riciclo delle acque, risparmio energetico per l’illuminazione e il riscaldamento, materiali eco-sostenibili.
È di Fiore anche la responsabilità della parte agricola della proprietà, dei 500 bellissimi alberi di olivo che ogni anno producono “l’oro giallo”, tipico di questa zona, coltivati nel pieno rispetto dell’agricoltura biologica.

Orsa Pellion di Persano

Orsa a vent’anni si trasferisce in Toscana, per incominciare un lungo periodo di studio all’Università di Lettere e Filosofia di Siena nell’ambito dell’antropologia culturale. Qui impara a sostituire il burro con l’olio di oliva, a strofinare l’aglio sul pane e più di ogni altra cosa a guardare ciò che sta dietro al cibo: storie, persone, arti e tecniche.
Il tema del cibo, strettamente legato al suo interesse di studio diventa centrale anche per la sua “sussistenza”: per arrotondare la borsa di studio, un’amica le offre di cucinare per alcune famiglie londinesi ed allestire insieme pranzi e banchetti con menù classici italiani.
Tornata in Toscana e conseguito il suo dottorato di ricerca in Antropologia dell’alimentazione, Orsa decide di mettere in pratica la conoscenza e la passione per il cibo organizzando corsi di cucina. Ai turisti e ai viaggiatori che visitano le colline senesi, si propone di dare un primo assaggio della grande tradizione gastronomica di questo territorio. Più che lezioni, questi incontri sono veri e propri momenti culturali di sapore e conoscenza che danno il senso dell’ampiezza e della ricchezza del mondo della cucina. Nel 2001 inizia la sua attività professionale di “antropologa in cucina”.

Isabella

Arrivata a Borgo Personatina nel 2014 per prendersi cura del giardino e degli olivi della tenuta. Un vento di novità e progettualità ha dato nuovo vigore e passione al verde di tutto il borgo. Qui può finalmente mettere in pratica anni di studio di permacultura e approfondimento dei principi dell’agricoltura organica: dall’orto sinergico ai bio-fertilizzanti sperimenta, cura e parla con le piante al fine di migliorarne la biodiversità.

Carla

E’ la colonna portante del borgo, l’unica vera toscana, nata e cresciuta in questa montagnola, conosce e affronta ogni problema della casa con la caparbietà e la dolcezza tipica delle donne di campagna. Amante degli animali, ma anche moglie di un gran cacciatore di cinghiali, si prende cura degli appartamenti e delle stanze del borgo con riguardo, attenzione e generosità.

I nostri amici a 4 zampe

Luna, la veterana del borgo, dolcissima Labrador classe 2004; la gatta Didì, stessa età di Luna, e sua figlia Nocciolino: sempre in giro e a caccia con l’indipendenza tipica dei felini;  Milù, labrador anch’essa, vive nel Capanno con Kira, la ladra del borgo: meticcia giovane e irruente, ha sempre fame e voglia di giocare.  Noelle, piccolo cane leone e sua figlia Leonie, gioia e terrore dei più piccini, trascorrono soltanto l’estate a Borgo Personatina: vederle correre e rincorrersi nel prato, batuffoli bianchi svolazzanti, è una gioia irresistibile.